giovedì 25 marzo 2010

NOSOTTI FC - LE MAYA LA 3 - 4



Formazione: Pottiery, Isola, The Wall, Pulcino, Parrino, Panza, Bob
A disposizione di Mr. Testa: Bani, Seiminuti, Simone

Nonostante gli anni che passano, la formazione continuamente rivoluzionata, le assenze, i ritorni e i nuovi innesti, la natura de L.E.Maya.L.A. non cambia mai. Ogni qual volta si trovi al cospetto di una squadra abbordabile, la prestazione dei bianco-rosso-blu è da censura. Già all’ingresso in campo il clima è poco promettente: l’arbitro sta per portare il fischietto alla bocca, ma i nostri sono con la testa nei posti più disparati, tranne che in campo. La prova arriva una manciata di secondi dopo: avversario lanciato a rete e Tommy costretto a falciarlo in malo modo. Il resto dei primi 10 minuti di gioco sarebbe da vietare ai minori: da ambo le parti non si vedono due passaggi di fila, il gioco è frastagliato e privo di sbocchi. Questa situazione confusa è il preludio perfetto per il goal avversario, che arriva da un’incursione sulla destra conclusa con un preciso sinistro a fil di palo. Lo schiaffone arriva in pieno volto e fa parecchio male. La squadra però reagisce ed è capitan Parri a rimetterci in sesto prima con un destro da fuori con la complicità del portiere avversario, e poi con un tapin sotto misura dopo aver scippato la palla al difensore. Pochi minuti e anche Bob va a segno con un sinistro dall’interno dell’area. Gli avversari sembrano al tappeto, Mister Testa ruota gli effettivi e si arriva senza problemi alla fine del primo tempo. Nel secondo tempo la squadra praticamente non scende in campo: prendiamo goal sulla solita punizione e questa volta non si vedono segni di una reazione tangibile. Il Bambino cerca di dare profondità ma non è in serata ed è assistito poco e male dai compagni. Ancora alcuni minuti ed arriva anche il pareggio. Sembra un film già visto: squadra divisa in due tronconi e la sensazione di non riuscire a sbloccare un risultato che rimane
così inchiodato sul 3 - 3. Il goal della vittoria arriva ancora una volta da Bob con una deviazione sottomisura su un fendente del capitano. Al fischio dell’arbitro è poca la voglia di festeggiare: con questo atteggiamento e questi livelli di concentrazione si arriva poco lontano anche in Silver League.

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