giovedì 26 novembre 2009


Più umiltà.Più cattiveria(agonistica).Più determinazione.Meno presunzione.Meno superficialità.Meno supponenza. Siamo a commentare la seconda batosta,perché di questo si tratta.Le sconfitte sono una cosa,quelle subite quest’anno sono appunto “batoste”.Se la prima aveva i connotati di inevitabile (magari contenibile nel risultato),quella subita dal Campari FC ha dell’inaudito.Una squadra,il Campari,fatta di giocatori armati di coltello fra i denti che hanno lottato su ogni palla fin dall’inizio e fino all’ultimo secondo.Una squadra senza qualità eccelse.Senza trame di gioco da lasciare senza fiato.Anzi…palla lunga,lunghissima e gli attaccanti a rincorrerla.Ma a pensarci bene sono connotati che richiamano ad una squadra che negli ultimi anni ha scritto pagine importanti in questo sport.Una squadra che “rompeva tremendamente i coglioni” all’avversario che,senza accorgersene e senza farsene una ragione,si trovava KO.Una squadra però della quale si è perso traccia.Una “squadra di merda” che ha perso le virgolette e tale,per definizione,è diventata. C’erano anche quelli bravi.Tutti.La formazione che più volte era stata auspicata come una voglia da togliersi:Fernando,Bambino,Bòbbe,Intersiti e Castrino…insieme.Ma a nulla è servito.Manca tanto,sì forse anche un pizzico di fortuna,ma manca l’essenza di squadra che ha reso questo gruppo invidiabile.Ciò che permetteva di colmare un “GAP” innegabile che quest’anno si materializza in campo e pesa sui risultati. La cronaca è fatta da una supremazia territoriale degli uomini del Testa e dai tre fendenti rimediati dal Campari.Si possono contare una decina di occasioni limpide dei L.E. MAYA L.A. contro quattro…cinque degli avversari,ma lo score parla chiaro e illustra la difficoltà dei nostri ragazzi nell’arginare il possesso di palla avversario.Ripartiamo dal concetto che la cosa primaria deve essere non prenderle e sfruttare gli errori avversari,perché questa e solo questa è stata la filosofia di questa squadra in questi anni.Invece si cerca…con presunzione di presenziare la metà campo dell’avversario senza guardarsi le spalle e convinti che la rete prima o poi DEVE arrivare.E infatti arriva…quella degli altri.E purtroppo non una o due…ma una media di più di tre reti subite a partita.No…questa non è la squadra che conosciamo e noi quella aspettiamo che torni ad essere…

1 commento:

  1. D'accordo su ogni riga.
    Bravo Parrino...siamo un po' mezzi mezzi. Abbiamo un po' l'atteggiamento della "squadra di merda" che ora vuole diventare una squadra che gioca in punta di fioretto. Il risultato assomiglia più a una "Squarda di fiorettiste che gioca di merda". E comunque la punta del fioretto s'è bell'e visto dov'è andata a finire.

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